Conoscenze antiche & erbe botaniche

Il rosmarino nella storia: usi, benefici studiati, memoria e crescita dei capelli

Salvia rosmarinus

Riepilogo

Il rosmarino è un arbusto mediterraneo sempreverde il cui profumo intenso collega da secoli cucine, giardini, cerimonie, profumi e preparazioni domestiche. Gli autori antichi descrivevano le sue foglie profumate e l’uso nelle corone; più tardi i giardinieri europei lo propagavano per talea, usavano rametti a matrimoni e funerali e distillavano la pianta in fiore per preparazioni aromatiche. Studi moderni sull’uomo hanno inoltre esaminato il rosmarino in relazione alla memoria e alla crescita dei capelli.

Salvia rosmarinus

Informazioni

Il rosmarino (Salvia rosmarinus) ha foglie strette e aromatiche, verde scuro sopra e più chiare sotto, con piccoli fiori da blu a lilla pallido. È un arbusto legnoso sempreverde e fiorisce comunemente dalla primavera all’inizio dell’estate, con una seconda fioritura possibile in condizioni favorevoli. Originario della regione mediterranea, preferisce sole, terreno ben drenato e calore e può soffrire il freddo invernale intenso.

Le foglie fresche o secche vengono usate in cucina; storicamente, germogli fioriti e foglie sono stati impiegati anche per acque aromatiche, oli e preparazioni domestiche.

Dalle corone antiche ai giardini europei

Dioscoride descriveva una pianta dal profumo intenso che i Romani chiamavano rosmarinus, con foglie strette verdi da un lato e pallide dall’altro, e osservava che i suoi germogli erano usati per fare corone. Plinio registrò anche materiale aromatico simile al rosmarino usato nelle fumigazioni, mostrando un uso precoce del profumo della pianta oltre il cibo.

Nel Seicento John Parkinson descriveva il rosmarino come così familiare da trovarsi nel «giardino di ogni donna». Lo osservava crescere contro caldi muri di mattoni, notava che gli inverni rigidi potevano uccidere le piante e descriveva la propagazione tramite getti o talee per sostituire le perdite.

Rosmarino a matrimoni, funerali e in profumeria

Parkinson registrò che il rosmarino veniva scambiato tra amici ai matrimoni e ai funerali. Le foglie sempreverdi, il profumo forte e i germogli flessibili lo rendevano adatto a rametti, ghirlande e consuetudini del ricordo.

Descrisse anche un’elaborata preparazione di fiori di rosmarino: i fiori venivano chiusi nel vetro, tenuti al caldo per quattordici giorni e poi si lasciava raccogliere un materiale oleoso in un altro recipiente. In seguito l’olio di rosmarino venne prodotto per distillazione e il rosmarino divenne centrale nelle acque aromatiche e nei profumi, compresa la celebre preparazione storica nota come Acqua d’Ungheria.

Quali effetti del rosmarino sono stati studiati?

In uno studio sull’uomo con anziani di età media intorno ai 75 anni, una bassa dose culinaria di rosmarino in polvere — circa mezzo cucchiaino — ha migliorato la velocità della memoria, mentre dosi molto più elevate non hanno prodotto lo stesso beneficio. Lo studio suggerisce che normali quantità culinarie possano influire sulle prestazioni cognitive, ma una quantità maggiore non era necessariamente migliore.

Il rosmarino aiuta la crescita dei capelli?

In uno studio su 100 uomini con alopecia androgenetica, una lozione al rosmarino usata due volte al giorno per sei mesi ha aumentato significativamente il numero di capelli, con risultati comparabili al minoxidil al 2% in quello studio. Il risultato si riferisce alla preparazione testata e non significa che ogni prodotto al rosmarino produca lo stesso effetto.

Rosmarino nel cibo e nella tradizione adriatica

La cucina europea storica usava il rosmarino con carne, pesce, oca, marinate, aceti e perfino distillati aromatizzati. Sull’Adriatico croato, il rosmarino è documentato anche in infusi, profumi, preparazioni da massaggio, olio essenziale e liquori alle erbe come la travarica.

In tutti questi usi ritorna la stessa caratteristica: l’aroma intenso del rosmarino. Le persone lo portavano come rametto, lo cucinavano, lo distillavano, lo lasciavano in infusione e ne conservavano il profumo in oli e distillati, permettendo a un arbusto mediterraneo di attraversare cerimonie, cucina, pratiche domestiche e ricerca moderna.

Fonti

  • Royal Botanic Gardens, Kew — Plants of the World Online: Salvia rosmarinus.
  • Dioscoride — De Materia Medica.
  • Plinio il Vecchio — Naturalis Historia.
  • John Parkinson — Paradisi in Sole Paradisus Terrestris, 1629.
  • Maud Grieve — A Modern Herbal, 1931.
  • NutritionFacts.org — Benefits of Rosemary for Brain Function.
  • Pengelly A. et al. — studio a breve termine sul rosmarino e le prestazioni cognitive negli anziani.
  • Panahi Y. et al. — Rosemary oil vs minoxidil 2% for the treatment of androgenetic alopecia: a randomized comparative trial.
  • Studi etnobotanici sull’uso del rosmarino nell’Adriatico croato e nelle tradizioni dalmate.